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Confraternita SS Annunziata

Confraternita SS Annunziata | Monumenti

CENNI STORICI
A cura dell’arch. Silvio Raffaele Cosato

La Confraternita della S.S. ANNUNZIATA fu fondata nel 1706, due anni dopo, grazie al fattivo operato di 71 confratelli, il 19 maggio del 1709, fu benedetta dall’arciprete MEOLA, delegato del Vescovo Pietro Alessandro Procaccini. L’impianto planimetrico ottocentesco, è così descritto in una pagina del Libro Maggiore dell’Oratorio ( datata 1843 ).
“Era esso un luogo per sino l’arco che stava perpendicolare sopra l’altare come oggi esiste e l’altare stava situato in mezzo dei due archi ed il luogo che restava dietro vi stava per l’organo attaccato al muro ed in mezzo di detto muro vi si vedeva il quadro che ora sta sotto il soffitto. Il coro che ora si vede era il cimitero. La sacrestia era una casa che fu comprata dalla congrega. Il cappellone che stava al laterale era la sacrestia con una piccola porta che corrispondeva vicino all’altare. In detta sacrestia vi erano formati dei stiponi di legno ornati di pittura. Vi si vedeva nel soffitto di mezzo un quadro nel centro di San Giovanni Battista che battezzava il redentore .
Ai quattro angoli del tetto, quattro Sibille alcune con il loro scritto. Le mura erano adornate di stucco indorato. Vi si vedevano quattro ovati sostenuti da pezzi di architettura in mezzo dei quali vi erano i quattro evangelisti, nonché due piramenti anche di stucco indorate. Nel coretto sotto al soffitto vi era dipinta la nascita di Gesù; nelle mura anche degli ovati con quadri anche della fuga di San Giuseppe in Egitto, la presentazione di Gesù al Tempio, la visita di Maria a Santa Elisabetta e la presentazione di Maria al Tempio. Al fianco del quadro di mezzo vi erano due grandi angeli di stucco colorito che sosteneva duecento lumi come ve ne erano altri due sull’imposta dell’arco di mezzo…. Per memoria ancora dei posteri non si tralasci di far menzione che la sepoltura che esiste avanti all’altare e continua sotto il coro perché vi è fatta la volta e non cavata giacchè proibito per effetto del Campo Santo e per tal motivo non si cavò. Vi esiste una corrispondenza fin dentro alla grotta della sacrestia”.In questa chiesa, così come descritta dal brano di cui sopra, si accedeva attraverso il campanile, da un ingresso laterale, posto su via Cupa Cammarella, (attuale via Annunziata).
Successivamente, sia per la nuova stratificazione urbana, che per la creazione di nuove strade che dal centro portavano verso la periferia, l’ingresso fu posto sull’attuale via Municipio, oggi, una gradonata collega la strada con la chiesa.
La Confraternita segnò un momento di grande attrazione urbana, un polo religioso, intorno al quale si organizzò l’abitato costituito da piccole case conservatosi fino al terremoto del 1962, poi, la furia degli eventi sismici e l’opera dell’uomo cancellarono ogni cosa.



 

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